Il giornalista Michele Serra (che ringrazio come cittadino italiano ed europeo) è riuscito a “popolare” Piazza del Popolo con un “popolo” di 50 mila persone che (scrive Serra) hanno insegnato alla politica la coscienza europea. Un popolo come una onda blu piena di stelle dorate che ha colorato la piazza, con la bandiera della UE e le bandiere della Pace: nessuna bandiera di partiti o di altro.
Sempre Serra a commento dell’incontro dice “….non perdiamoci di vista”. Non scompariamo dopo il 15 marzo.
Perchè non scomparire?
Perchè dobbiamo costruire l’Europa politica
Perchè dobbiamo maturare una coscienza di popoli europei federati: gli stati uniti di Europa
Perchè siamo portatori di valori di questo grande continente europeo:pieno di storia, di cultura, di arte, di scienza, di tradizioni, di mercato, di economia.
Perchè dobbiamo (lo dobbiamo alle giovani generazioni di oggi e a quelle future) creare le condizioni per un futuro di nuovi rinascimenti, di nuovi mercati, di nuove forme di socialità in un mondo tecnologicamente avanzato.
Perchè dobbiamo essere una Unione indipendente rispetto ad USA, Russia, Cina: in dialogo e cooperazione pacifica con tutti i paesi del mondo.
Perchè dobbiamo essere Europa.E questo vale per le istituzioni pubbliche nazionali e per quelle europee.
Allora, non perdiamoci di vista. A Roma i cittadini hanno con chiarezza indicato la strada da seguire: fare il salto di qualità verso una Federazione di popoli, in pace e per la pace. Non siamo solo un mercato (un grande mercato) ma siamo espressione di comunità nazionali e ancor prima di comunità locali con un passato sociale, politico, culturale molto ricco di valori che possono continuare a porsi come fondamento di una visione indicata con chiarezza e lungimiranza nel Manifesto di Ventotene (scritto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni nel 1941 durante il periodo di confino presso l’isola di Ventotene): “Per un’Europa libera e unita“.