Un articolo di Luigi Gambardella pubblicato in www.italianelfuturo.com
L’era dei robot umanoidi non è più un’idea da film di fantascienza. Con i rapidi progressi nell’intelligenza artificiale, nella robotica e nell’automazione, siamo sull’orlo di vedere i robot umanoidi entrare nel mondo del lavoro su larga scala. Questa trasformazione cambierà profondamente il modo in cui operano le aziende, le economie e la vita quotidiana dei consumatori.
Parliamo di un mercato che nei prossimi anni potrebbe esplodere. Secondo Goldman Sachs, l’industria dei robot umanoidi potrebbe raggiungere un valore di 154 miliardi di dollari entro il 2035, con fino a 40.000 unità distribuite ogni anno entro il 2030. Non si tratta solo di un progresso graduale, ma di una trasformazione radicale del modo in cui viene svolto il lavoro.
Ovviamente, come accade in ogni rivoluzione tecnologica, ci saranno delle sfide. Alcuni lavori cambieranno radicalmente e altri scompariranno del tutto. Tuttavia, la storia ci insegna che l’automazione non si limita a eliminare posti di lavoro: ne crea di nuovi.
Ci sarà una crescente domanda di lavoratori specializzati nello sviluppo dell’IA, nella manutenzione della robotica e nella collaborazione tra esseri umani e macchine. La transizione non sarà semplice, ma aprirà la strada a nuove opportunità.