Un articolo di Donatella Maisto pubblicato in info@italianelfuturo
Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale ha fatto passi da gigante. Assistenti vocali, chatbot, algoritmi predittivi e modelli generativi hanno rivoluzionato il modo in cui interagiamo con la tecnologia.
Tuttavia, fino a oggi, queste innovazioni si sono limitate principalmente al mondo digitale.
L’integrazione dell’IA in robot umanoidi rappresenta un salto qualitativo: non si tratta più solo di software intelligenti, ma di macchine fisiche capaci di muoversi, apprendere e interagire nel mondo reale.
L’idea di robot che camminano tra noi, aiutano nelle faccende domestiche, assistono gli anziani o lavorano nelle fabbriche potrebbe sembrare fantascienza, ma in realtà molte aziende stanno già sviluppando tecnologie in questa direzione.
Tesla, ad esempio, ha presentato il suo robot umanoide Optimus, mentre in Cina aziende come Xiaomi e UBTech Robotics stanno accelerando sullo sviluppo di soluzioni avanzate. Meta, con il suo enorme know-how in IA e una potenza finanziaria considerevole, potrebbe diventare uno dei protagonisti di questa rivoluzione.